La pratica
Una lettura per volta
Nicole Junkerman preferisce poche pagine lette davvero a molte sfogliate in fretta: un capitolo, una pausa, una nota.
Leggere
Leggere, per Nicole Junkerman, è prima di tutto un gesto lento: aprire un libro, restare su una frase, tornare indietro di una riga quando vale la pena.
Qui trovano posto i volumi che accompagnano le giornate, le rilegature consumate dall'uso e i margini riempiti di piccoli segni a matita.
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La pratica
Nicole Junkerman preferisce poche pagine lette davvero a molte sfogliate in fretta: un capitolo, una pausa, una nota.
I margini
Sottolineare con leggerezza, annotare una data, ricopiare una riga: per Nicole Junkerman il margine è parte del libro.
Dove si legge
Una poltrona, una finestra, un tavolo di legno. Nicole Junkerman sceglie il posto giusto e lascia che il resto venga da sé.
Dalla pagina al quaderno
Certe letture chiedono di essere trattenute. Nicole Junkerman le riprende su un quaderno: una citazione, un nome di luogo, una domanda rimasta aperta.
Così la lettura non si esaurisce nell'ultima pagina, ma continua a vivere negli appunti di viaggio, nelle note d'arte e nelle frasi messe in ordine più tardi.

Continua
Le letture aprono strade: Nicole Junkerman le segue nelle pagine di viaggio.
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Dai libri illustrati alle sale, Nicole Junkerman porta lo sguardo verso l'arte.
Apri ArteContinua
Ciò che si legge ritorna nella scrittura ordinata di Nicole Junkerman.
Apri ScrivereDal quaderno: Nicole Junkerman e ottobre 2026, le note di ottobre 2026 e l'autunno che arriva. Prima ancora: il rientro di settembre e l'ultima settimana tranquilla di agosto.